In questi ultimi anni gli italiani hanno gradualmente cominciato a familiarizzare con le classi energetiche delle proprie abitazioni, ma pochi conoscono il significato della certificazione energetica.

Le famose lettere A+, A, B, C, D, E, F, G si trovano in bella evidenza nei cantieri dei nuovi edifici in costruzione e negli annunci immobiliari (o almeno così dovrebbe essere secondo le disposizioni di legge). Da che cosa dipenda la migliore o peggiore classificazione, però, per la grande maggioranza delle persone resta tuttora un’incognita. Segue qualche indicazione utile a comprendere il significato della classificazione energetica.

Il criterio che permette di definire le diverse classi energetiche è meno difficile di quello che si possa pensare: una casa viene classificata in base al consumo di combustibile necessario in un anno per riscaldare un metro cubo di abitazione.
La direttiva n. 2002/91/CE (Energy Performance Building Directive), posta dall’Europa, ha i seguenti obiettivi:

  • diminuire del 22% i consumi energetici comunitari
  • ottenere un risparmio di energia primaria
  • ridurre le emissioni di CO2 di un valore pari a 100 milioni di tonnellate introdurre nuovi standard progettuali

La direttiva richiede agli stati membri di provvedere affinché gli edifici di nuova costruzione e quelli esistenti sottoposti a ristrutturazioni importanti soddisfino requisiti minimi di rendimento energetico, monitorando “la quantità di energia effettivamente consumata o che si prevede possa essere necessaria per soddisfare i vari bisogni connessi ad un uso standard dell’edificio, compresi, fra gli altri, il riscaldamento e il raffreddamento”.

L’Attestato di Certificazione Energetica deve essere messo a disposizione in fase di costruzione, compravendita o locazione della casa. Deve contenere i “dati di riferimento che consentano ai consumatori di valutare e raffrontare il rendimento energetico dell’edificio” e “raccomandazioni per il miglioramento del rendimento energetico in termini di costi-benefici”.

La direttiva europea è stata recepita dall’Italia con il DLgs 192/05, successivamente integrato con il DLgs 311/2006, attraverso il quale sono stati imposti dei requisiti minimi prestazionali per poter avere la certificazione energetica.

Precisiamo che il certificato energetico è oggi obbligatorio in tutti i casi di compravendita di immobili.

Lormet è in grado di fornire su richiesta certificati energetici per le nuove costruzioni attraverso un fidato partner, consulente Casaclima.