Estetica, qualità tecniche e svariate opzioni di finitura: ecco perché l’alluminio nell’arredamento è il re del design moderno.
Nell’arredamento, nel design e in generale negli spazi abitativi e commerciali, l’alluminio sta rimpiazzando molti metalli tradizionali, grazie a una serie di caratteristiche che lo rendono uno dei materiali più apprezzati da designer e progettisti.
Tenero, leggero ma resistente, l’alluminio è riconoscibile per la sua tipica colorazione grigio-argentea, dovuta al leggero strato di ossidazione che si forma rapidamente quando è esposto all’aria e che previene la corrosione.
L’alluminio pesa circa un terzo dell’acciaio o del rame; è il secondo metallo per malleabilità e sesto per duttilità. Assicura una eccellente resistenza alla corrosione e durata. Inoltre non è magnetico, non fa scintille e, come già detto, presenta apprezzabili sfumature estetiche.
Fra le caratteristiche dell’alluminio a livello produttivo, spiccano la sua estrema lavorabilità e l’economia di esercizio. Inoltre, potendo trattare la superficie con svariate tecniche, questo metallo, una volta lavorato, si rende estremamente desiderabile dalla vista e al tatto.
Le principali finiture sulle lavorazioni in alluminio sono:
- Lucidatura – conferisce alla superficie un aspetto lucido
- Satinatura – la superficie acquista un aspetto satinato e opaco
- Sabbiatura e micropallinatura – la superficie in alluminio viene doppiamente valorizzata, con una valenza “anticata” e allo stesso tempo moderna; utilizzata nelle colorazioni lucide crea giochi e riflessi di luce molto suggestivi
Insomma, un concentrato di fattori rendono ideale l’alluminio per svariati tipi di impiego: servono altri motivi a un designer per sceglierlo?!
Se amate realizzare progetti in alluminio, scriveteci il vostro commento: saremo lieti di pubblicarlo!
Foto: tavolo VS8 in carbonio e alluminio. Design: Borella


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