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Sicurezza scale: la legislazione antincendio #6

scala sicurezza antincendio

Quando si progetta una scala, cosa c’è da sapere per garantirne la sicurezza in caso di incendio? La legislazione antincendio impone precisi criteri.

I riferimenti di legge da rispettare per la sicurezza di una scala in caso di incendio si trovano all’interno del Decreto ministeriale 16-05-1987, n. 246 “Norme di sicurezza antincendi per gli edifici di civile abitazione”.

I contenuti del Decreto vengono spiegati nel primo articolo: Le presenti norme hanno per oggetto i criteri di sicurezza antincendi da applicare agli edifici destinati a civile abitazione, con altezza antincendi uguale o superiore a 12 m.

A quali scale si applica il Decreto

La normativa è applicabile agli edifici “di nuova costruzione o agli edifici esistenti in caso di ristrutturazione che comportino modifiche sostanziali i cui progetti siano presentati agli organi competenti per le approvazioni previste dalle vigenti disposizioni dopo l’entrata in vigore del presente decreto” (punto 1).

Gli edifici vengono classificati in funzione della loro altezza antincendi secondo quanto indicato nella tabella A.

Per quanto concerne la reazione al fuoco dei materiali, si fa riferimento al decreto ministeriale 26 giugno 1984 (supplemento ordinario alla Gazzetta Ufficiale n. 234 del 25 agosto 1984).

Di seguito i principali aspetti definiti dal Decreto.

Accesso all’area

Al punto 2.2.0 il Decreto prescrive che gli accessi all’area ove sorgono gli edifici oggetto delle norme debbano avere i seguenti requisiti minimi:

  • larghezza: 3,50 m
  • altezza libera: 4,00 m
  • raggio di volta: 13,00 m
  • pendenza: non superiore al 10%
  • resistenza al carico: almeno 20 tonnellate (8 sull’asse anteriore e 12 sull’asse posteriore; passo 4,00 m)

Accostamento di autoscale

Al punto 2.4 del D.M. 246 vengono indicati i parametri da rispettare per consentire l’accostamento di autoscale, il decreto precisa che “le caratteristiche di resistenza al fuoco dei vani scala sono quelle previste nella tabella A”.

Larghezza: “Negli edifici di tipo “a”, di tipo “b”, di tipo “c”, la larghezza minima delle scale deve essere di 1.05 m, negli edifici di tipo “d” e di tipo “e” la larghezza minima delle scale deve essere di 1.20 m.”

Rampe: “Le rampe devono preferibilmente essere rettilinee; sono ammesse rampe non rettilinee a condizione che vi siano pianerottoli di riposo e che la pedata del gradino sia almeno di 30 cm misurata a 40 cm. dal montante centrale o dal parapetto interno.

Vano scala: “Il vano scala deve avere superficie netta di aerazione permanente in sommità non inferiore ad 1 m². Nel vano di aerazione è consentita l’installazione di dispositivi per la protezione degli agenti atmosferici.”

Tipo e numero: “Il tipo e il numero delle scale sono stabilite in funzione della superficie lorda di ogni piano e del tipo di edificio (vedi tabella A).

 


Già dal progetto di una scala si devono poter evidenziare eventuali criticità: spigoli o fessure potenzialmente pericolosi soprattutto per un bambino. In caso di progetto 3D questa fase diventa più semplice, grazie alla possibilità di “esplorare” virtualmente la scala. Durante questo “tour” si individuano con facilità i punti che potrebbero presentare problematiche strutturali o di sicurezza.

Conoscere la legislazione e i riferimenti per costruire o ristrutturare in sicurezza una scala che andremo a costruire è uno dei requisiti principali da rispettare. Come si suol dire: chi ben comincia… è a metà dell’opera!

Per richiedere la progettazione di una scala in 3D:

tel. 0422 600260 - email info@lormet.it




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