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ISO 9001: chi controlla i controllori?

controllo certificazione iso 9001

Quando si parla di ISO 9001, un insieme di norme internazionali che attestano la qualità aziendale, viene spontaneo chiedersi: chi controlla i “controllori” della qualità?

La certificazione ISO 9001 (ne abbiamo parlato anche qui) viene utilizzata sia nei settori privati sia in quelli pubblici, per aumentare la fiducia nei prodotti e servizi forniti dalle aziende, tra partner commerciali nelle relazioni business-to-business, nella scelta dei fornitori nelle supply chain e nella selezione dei partecipanti a bandi di gara.

Ma chi garantisce che la certificazione venga prodotta in conformità con le norme? Per rispondere a questa domanda, è stato creato un ente di certificazione accreditato, incaricato per l’appunto di controllare il sistema di qualità ISO 9001.

L’International Accreditation Forum (IAF) e l’International Organization for Standardization (ISO) hanno sviluppato e pubblicato la norma ISO 9001, ma non svolgono alcuna attività di audit o certificazione. Queste attività vengono effettuate dagli organismi di certificazione, in maniera indipendente dall’ISO. Quest’ultima non controlla gli organismi, ma sviluppa norme volontarie internazionali per promuovere su base globale le buone prassi nello svolgimento delle attività.

Per comprendere meglio il meccanismo sottostante la certificazione, è bene specificare anche che:

  • la certificazione è il processo che verifica la conformità di un sistema organizzativo ai criteri riportati nelle norme ISO;
  • l’accreditamento verifica la conformità di un organismo di certificazione ai requisiti nazionali o ai criteri internazionali.

L’ente di certificazione accreditato può rilasciare la certificazione, riconosciuta a livello internazionale da tutti gli enti che aderiscono ad EA (European Cooperation for Accreditation).

Il valore aggiunto fornito dalla certificazione accreditata è la garanzia, offerta da un ente terzo, attraverso la quale l’ente di certificazione persegue gli obiettivi e le responsabilità fondamentali per la qualità, analizzando in profondità le attività aziendali, le esigenze espresse ed implicite dei clienti e delle altre parti interessate.
In altre parole, un organismo di certificazione accreditato dovrebbe essere in grado di analizzare anche i dettagli del sistema di gestione della qualità dell’azienda certificata, senza limitarsi ad una verifica di conformità formale.

In Italia, è Accredial’Ente unico nazionale di accreditamento designato dal Governo italiano ad attestare che gli organismi di certificazione ed ispezione, i laboratori di prova, anche per la sicurezza alimentare, e quelli di taratura abbiano le competenze per valutare la conformità dei prodotti, dei processi e dei sistemi agli standard di riferimento”. Lo specifica un comunicato IAF, che mette in evidenza anche un’ulteriore garanzia: “Accredia opera sotto la vigilanza del Ministero dello Sviluppo Economico e svolge un servizio di pubblica autorità, in quanto l’accreditamento è un servizio svolto nell’interesse pubblico ed un efficace strumento di qualificazione dei prodotti e servizi che circolano nel mercato”.

 

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