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Ecologico, resistente, antibatterico e suggestivo: ecco l'ottone

design ottone

Poco utilizzato, ma dal fascino assicurato: ecco l’ottone, un “habitué” nelle officine Lormet sin dal lontano 1986.

Sia nell’architettura che nel design e nell’arredamento di interni, raramente un cliente si vede proporre l’ottone per realizzare elementi di arredo. In genere, i motivi per cui gli esperti del settore non utilizzano questo materiale sono il costo elevato, o semplicemente la mancanza di laboratori artigianali in grado di lavorarlo a regola d’arte. Ed è un vero peccato, perché le applicazioni e le qualità dell’ottone sono tanto sconosciute quanto superlative.

Lormet e la lavorazione dell’ottone

Qualcosa in merito lo possiamo dire, dato che sin dall’inizio delle nostre attività, nel 1986, lavoriamo l’ottone. Diciamo che Lormet è nata proprio come officina per la lavorazione dell’ottone!
All’inizio si producevano arredi per negozi, molto attenti alla valorizzazione del brand, che volevano dotarsi di elementi di design distintivi che li rendessero unici e immediatamente riconoscibili.
Oggi, pur continuando la produzione per contesti commerciali (come il nostro fiore all’occhiello, il negozio Givenchy di Harrod’s a Londra), Lormet inserisce le sue lavorazioni di design in ottone anche in abitazioni private che vogliano garantirsi quel tocco suggestivo in più che diventa sinonimo di amore per la propria casa.

L’ottone rivelato

Nell’immaginario comune, l’ottone è quel materiale lucido, di colore giallo, che rende freddo, al primo impatto, l’ambiente in cui è collocato. Nella realtà, invece, l’ottone lasciato al naturale si trasforma da elemento riflettente in un materiale suggestivo che, grazie alla patina che si sviluppa con il tempo sulla sua superficie, offre tutta l’ambiguità necessaria ad allontanare ogni scetticismo e schematismo.
Ecologico, grazie alla possibilità di completo riciclo, e resistente nel tempo, per via della sua ottima resistenza alla corrosione, l’ottone è sempre stato un “must” nella tradizione artigianale per la creazione di prodotti per arredamento.
Un altro aspetto peculiare che rende ulteriormente prezioso l’ottone è la sua capacità antibatterica, che lo rende idoneo ad essere utilizzato per oggetti che vengono toccati frequentemente. Infatti, i batteri che si depositano sopra all’ottone vengono eliminati in brevissimo tempo.
Resistente a salsedine e inquinanti, l’ottone è un prediletto anche del settore navale, mentre le tecniche di fusione per la lavorazione hanno un basso impatto economico dovuto all’elevata conducibilità di calore.

L’ottone alla ribalta

Considerando l’enorme potenziale dell’ottone, è una fortuna che nell’ultimo periodo si sia registrata un’inversione di marcia e molti architetti abbiamo ripreso a inserirlo nei loro progetti. Infatti, è stata superata la visione che relegava l’ottone a nota stonata all’interno di uno scenario abitativo o commerciale, moderno o antico che fosse. Ora finalmente questo prezioso materiale sta riconquistando i propri spazi, grazie alla sua capacità di trasformare un contesto monotono in un ambiente originale e affascinante.
Un esempio è la collezione di tavoli e tavolini in ottone lanciata da Meridiani la scorsa estate (vedi foto qui sopra).

Il segreto per la lavorazione dell’ottone sta nell’esperienza dell’artigiano: a differenza di altri materiali più semplici da lavorare (ferro, acciaio), per cui è relativamente semplice improvvisarsi esperti, per lavorare l’ottone bisogna avere un bagaglio notevole di esperienze e conoscenze sulle spalle.
Talvolta incontrare un nuovo materiale mai impiegato prima può rivelarsi un vero e proprio colpo di fulmine”, capace di aprire la strada a quella sperimentazione innovativa che rende unici i progetti.

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